Bancaforte.it – L’incubatore che sfida il Fintech europeo

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L’incubatore che sfida il Fintech europeo. In un ex lanificio di Biella, Banca Sella mette le basi per un incubatore in cui far crescere startup innovative orientate al banking. Internet of Things, intelligenza artificiale e monete complementari le vie di sviluppo. Già 30 le start-up fatte crescere da Sella Lab, ne parliamo con Stefano Azzalin, 38 anni, responsabile del Lab, che ci racconta che SellaLab ha due obiettivi: da una parte supportare le imprese del territorio, nascenti o consolidate, e accompagnarle nel loro percorso di innovazione offrendo servizi che non siano solamente “bancari”. Per le start-up mettiamo a disposizione spazi di coworking, esperti che affianchino nella crescita, fino allo sbarco sul mercato. Non facciamo questo perché incubare o accelerare start-up oggi va di moda, ma perché, dopo tre anni, la start-up è a tutti gli effetti una piccola media impresa del territorio. Compito della banca è fare in modo che il tessuto economico del territorio cresca e cresca sano. Niente di eccezionale, dunque: semplicemente è un modo aggiornato di fare banca oggi. Il nostro secondo obiettivo è accompagnare da vicino la crescita di un particolare tipo di start-up, quelle legate al settore Fintech: vogliamo diventare il soggetto di riferimento per questo ambito, in Italia e in Europa. Per questo, eroghiamo percorsi di incubazione, di equity – anche con investimenti diretti – e diamo supporto a queste realtà con advisor interni ed esterni alla banca. Dal 2014 abbiamo creato un ecosistema anche “fisico” di sviluppo, all’interno degli spazi dell’ex lanificio Sella di Biella, un luogo che per secoli ha fatto la storia dell’imprenditoria italiana. Vogliamo che lo stesso spirito continui a far vivere questo luogo, ci contamini. Qui produciamo open innovation in primis per la banca stessa, che ne beneficia, ma anche per tutti coloro che sono coinvolti. È uno spazio di scambio continuo e di crescita condivisa.

Quali sono gli ambiti di sviluppo più interessanti per il Fintech italiano?

Le opportunità dell’Internet of Things legato al banking, l’intelligenza artificiale, il blockchain e il tema delle monete complementari, oltre naturalmente ai sistemi di pagamento e all’e-commerce, che lascio per ultimi perché sono già filoni più consolidati e maturi.

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